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ANCORA POCO CONOSCIUTA MA CON TANTE POTENZIALITÀ LA SFIDA DEL FOTOVOLTAICO
Saturday, 18 July 2009 13:11
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Economia del Sole: si può. Nonostante tutto, verrebbe da dire, visto il ritardo con cui l’Italia ha investito sulle fonti rinnovabili. è Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde e già ministro dell’Ambiente e presidente dei Verdi, a fotografare la situazione: «Dal febbraio 2007 a oggi siamo passati da 50 Megawatt a 500 e l’obiettivo è arrivare a 1.100 nel 2010. Se si pensa che dal ’93 al 2003 si è passati da 12 a 30 MW ci si rende conto del balzo in avanti compiuto in questo biennio. Merito anche di chi ha ridestinato i soldi al solare abolendo il meccanismo perverso del Cip 6, che li sottraeva alle fonti rinnovabili vere per darlo a inceneritori e raffinerie».
Un vantaggio non solo per l’ambiente ma anche per l’occupazione perché sono stati creati migliaia di nuovi posti di lavoro. Dati illustrati nel primo convegno promosso dalla fondazione, “Economia del sole. La sfida delle rinnovabil”i ieri a Roma. «Il nostro Paese è ricco di sole e deve sfruttare questa opportunità. Il fotovoltaico può essere installato sulle abitazioni come sfruttato per uso industriale. In Italia ci sono 10mila cave dismesse che si prestano a diventare siti ottimali per produrre energia».
Il ministro per l’Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, ha sottolineato le potenzialità enormi offerte dalle fonti rinnovabili: «Il governo ha fatto un patto per valorizzare queste energie pulite che ora sono percepite in maniera positiva anche dal mondo economico ». Tanti i rappresentati di quel mondo presenti al convegno moderato da Giovanni Valentini: Claudia Bettiol consigliere d’amministrazione dell’Enea; Paride De Masi, coordinatore per le rinnovabili di Confindustria e ad di Italgest; Mario Molinari, presidente Sorgenia Solar; Gianfranco Schiava, amministratore delegato Elettrolux; Gianni Chianetta, presidente Assosolare; Gianni Armani, direttore Operation Italia Terna.
Il professor Vincenzo Naso, del Cirps, il Centro interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile, ha presentato uno studio sulla diffusione delle tecnologie solari, che dimostra la forte espansione mondiale di questa tecnologia. In Italia l’espansione potrebbe essere rallentata dalla scarsa conoscenza delle opportunità offerte dai pannelli solari.
Antonio Noto, direttore di Ipr marketing ha presentato un sondaggio sulla conoscenza e sulla potenzialità di utilizzo dell’energia solare da parte dei cittadini e delle aziende. Tra i cittadini c’è ancora un basso livello di conoscenza del solare. Benché l’85% del campione ne abbia sentito parlare e ritenga il termine familiare, solo una porzione molto ristretta ne individua correttamente le possibilità d’impiego. Una scarsa conoscenza che incide sul mercato. Addirittura solo il 12% degli intervistati ritiene il solare compatibile con le proprie esigenze.
Migliora la conoscenza, e di molto, tra chi sta cambiando abitazione e nei settori industriali e dei servizi. «Lo scenario complessivo - conclude Noto - evidenzia delle buone prospettive per le energie pulite, anche alla luce delle vaste possibilità di sviluppo che la green economy possiede. Alle istituzioni spetta il compito di farsi promotrici di una nuova stagione di consapevolezza e responsabilità».


Riferimenti: pubblicato da terranews.it