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SOLAR IMPULSE - Volare grazie al sole
Monday, 16 May 2011 10:58
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L'aereo alimentato a energia solare compie un'impresa straordinaria.

Senza petrolio è possibile - L'aereo elettrico completamente alimentato dall'energia del sole, tramite la miriade di celle fotovoltaiche che lo ricoprono ha compiuto il suo primo volo di 24 ore in totale autonomia.

E' il primo volo internazionale per "Solar Impulse", questo il nome dell'apparecchio che fa sognare gli estimatori delle energie rinnovabili che credono che viaggiare senza petrolio è possibile. In realtà, però, Solar Impulse è un progetto complesso, costoso e sperimentale e le soluzioni che adotta non saranno facilmente replicabili, almeno a breve, nell'areonautica civile.

Una grande operazione mediatica - Il vero scopo del progetto Solar Impulse, per ammissione del suoo stesso ideatore e pilota Bertrand Piccard, è mostrare al mondo che la tecnologia per volare con i soli raggi solari come combustibile esiste già. Per questo motivo è stata messa in piedi una notevole macchina mediatica, basata soprattutto su internet, per mostrarne a tutti le potenzialità.

Solar Impulse
è il progetto di un velivolo ultraleggero quadrimotore ad ala alta, in avanzata fase di realizzazione in Svizzera, presso il Politecnico Federale di Losanna. Il velivolo Solar Impulse, già realizzato in forma di prototipo è caratterizzato dalla possibilità di librarsi senza combustibile in quanto alimentato ad energia solare. Lo scopo finale del progetto è quello di dimostrare la possibilità di circumnavigare il globo terracqueo in 20-25 giorni. I promotori del progetto sono Bertrand Piccard, André Borschberg, Luigino Torrigiani e Brian Jones.

Il Solar Impulse è stato presentato per la prima volta al pubblico il 26 giugno 2009, nella località svizzera di Dübendorf. L'aeroplano ha un'apertura alare pari a quella di un Airbus A340. Sotto l'ala vi sono quattro navicelle, ciascuna delle quali contiene un insieme di accumulatori litio-polimero, un motore da 10 HP e un'elica a due pale. Per mantenere la sua caratteristica ultraleggera, si è utilizzata una struttura personalizzata a nido d'ape, realizzata con un sandwich di fibra di carbonio.[1]

La generazione dell'energia occorrente al volo è affidata, durante il giorno, alle celle fotovoltaiche poste sulla superficie superiore dell'ala e sulla coda. L'energia così generata viene spesa in parte per far volare l'aereo e in parte per ricaricare le batterie in modo da permettere il volo anche di notte. Il vincolo di progetto più stringente del progetto è dato proprio la capacità degli accumulatori al litio polimero. Su un arco di 24 ore, in condizioni ideali, il suo apparato propulsore erogherà una potenza media di 8 HP (6 kW), all'incirca la stessa usata dal Flyer dei fratelli Wright nel 1903.